Antropologia (Mar 2018)

Soggettività devianti: le confessioni di stregoneria in Ghana in epoca coloniale

  • Alessandra Brivio

DOI
https://doi.org/10.14672/ada20181392151-172
Journal volume & issue
Vol. 5, no. 1 N.S
pp. 151 – 172

Abstract

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Nei primi decenni del secolo scorso, in Ghana, i casi e le accuse di stregoneria aumentarono in modo sensibile e divennero una questione quasi esclusivamente femminile. Ciò fu accompagnato dal diffondersi di alcuni culti ritenuti in grado di identificare i colpevoli e quindi curarli. Le donne adottarono strategie differenti nei confronti delle accuse rivolte nei loro confronti; alcune si ribellarono apertamente mentre altre fecero proprio lo sguardo esterno, dei familiari e della comunità, e confessarono, non senza drammatiche contraddizioni, di essere delle streghe e di avere compiuto delitti efferati. Attraverso l’analisi delle fonti di archivio, (trascrizioni di processi e resoconti delle indagini degli amministratori coloniali) e di alcune fonti secondarie, quali le trascrizioni delle confessione, raccolte dall’antropologa coloniale M. Field, si vuole qui discutere il significato della pratica della confessione come strumento per cercare di normalizzare i comportamenti e la sessualità femminili che in quegli anni apparivano sempre più eccentrici.

Keywords