Territorio Italia (Jun 2016)

I droni nelle applicazioni catastali: possibili impieghi

  • Flavio C. Ferrante,
  • Gabriele Garnero

DOI
https://doi.org/10.14609/Ti_1_16_3i
Journal volume & issue
Vol. 2016, no. 1/16
pp. 45 – 59

Abstract

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Il rilevante diffondersi delle tecnologie che hanno nei droni i vettori che consentono di portare in quota sensori fotogrammetrici per l’acquisizione delle informazioni territoriali sta ridestando interesse verso un comparto produttivo, quello dell’informazione geotopografica, che come altri necessita di trovare nuovi stimoli per rinnovarsi. La memoria qui proposta non si pone l’obiettivo di analizzare le novità tecniche del settore, le innovazioni consentite dai nuovi e sempre più performanti aeromobili, dai nuovi sensori, dai software sempre più efficienti e le limitazioni più o meno restrittive imposte dalle normative, tutte attività e regole in rapida e, per certi versi, tumultuosa innovazione e oggetto di altri e più specifici approfondimenti. Gli autori intendono invece proporre una riflessione sulle effettive possibilità, in un futuro non troppo lontano, del recepimento di queste tecnologie all’interno delle attività catastali, in modo da consentire le economie e i positivi riscontri della misura fotogrammetrica all’interno delle procedure di conservazione del Catasto italiano. Il presente lavoro è redatto nell’ambito delle attività del Progetto CAT-APR, Collaborazione scientifica tra l’Agenzia delle Entrate e il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico e dell’Università degli Studi di Torino, che ha come oggetto la sperimentazione su metodologie di rilievo basate sull’uso di aeromobili a pilotaggio remoto finalizzate al possibile impiego in campo catastale.

Keywords