Between (Nov 2017)
Marina Giovannelli, <i>Variazioni sulle sorelle</i>
Abstract
Sappiamo per esperienza essere buona norma prestare attenzione alle parole che mancano da un discorso, storico, civico o letterario che sia, ovvero che nel discorso sono presenti in modo inquieto e intermittente come segni di una lingua, e di una cultura, che non è in pace con se stessa. Una di queste parole è senz’altro, e in tante lingue, sorella, assieme al suo promettente derivato sorellanza: un’esperienza culturalmente e politicamente (e perciò linguisticamente) confinata nell’ombra per non dire nell’oblio, vittima di una logica che con ogni evidenza ha lavorato per detrarre, dissimulare, annullare.