Universalità della Legge rivelata e riflessioni sulle religioni nella filosofia islamica medievale: alcune considerazioni

Reti Medievali Rivista. 2015;16(1) DOI 10.6092/1593-2214/443

 

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Journal Title: Reti Medievali Rivista

ISSN: 1593-2214 (Online)

Publisher: Università di Napoli Federico II

Society/Institution: Associazione Culturale Reti Medievali

LCC Subject Category: Auxiliary sciences of history: Archaeology | History (General) and history of Europe: History (General): Medieval history | Language and Literature

Country of publisher: Italy

Language of fulltext: Portuguese, German, French, English, Italian, Spanish; Castilian

Full-text formats available: PDF, We plan to add the ePUB format from 2015/2

 

AUTHORS

Sara Barchiesi (Università degli Studi di Macerata)

EDITORIAL INFORMATION

Double blind peer review

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Time From Submission to Publication: 10 weeks

 

Abstract | Full Text

Attraverso l’analisi di alcune teorie filosofiche islamiche medievali, l’articolo intende indagare la tipologia di approccio che autori come Avicenna e Averroè adottarono nei confronti di religioni diverse da quelle di origine (ebraismo, cristianesimo, zoroastrismo e sabeismo) ed elaborare una riflessione sul concetto di universalità nella religione islamica. Analizzerò le loro dottrine sull’insegnamento profetico, tenendo presenti le fonti platoniche da cui esse si svilupparono, e illustrerò i motivi per cui esse occuparono un posto fondamentale nella scienza politica e le finalità di queste teorie. Attraverso il confronto con diversi studiosi, che nei loro articoli hanno prestato attenzione alla domanda sulla naturalità o sulla positività della Legge islamica, cercherò di andare all’origine della questione, indagando quale fosse il messaggio universale che essi rintracciarono nella Legge rivelata e il motivo che li indusse a presentarlo come rivolto all’intero genere umano.