Concili “nazionali” e sotterranee rivoluzioni. Agde 506, Orléans 511, Épaone 517

Reti Medievali Rivista. 2017;18(1) DOI 10.6092/1593-2214/5094

 

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Journal Title: Reti Medievali Rivista

ISSN: 1593-2214 (Online)

Publisher: Università di Napoli Federico II

Society/Institution: Associazione Culturale Reti Medievali

LCC Subject Category: Auxiliary sciences of history: Archaeology | History (General) and history of Europe: History (General): Medieval history | Language and Literature

Country of publisher: Italy

Language of fulltext: Portuguese, German, French, English, Italian, Spanish; Castilian

Full-text formats available: PDF, We plan to add the ePUB format from 2015/2

 

AUTHORS

Rossana Barcellona (Università degli Studi di Catania)

EDITORIAL INFORMATION

Double blind peer review

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Time From Submission to Publication: 10 weeks

 

Abstract | Full Text

Il saggio cerca di mettere a fuoco alcuni aspetti del modo in cui i concili funzionano da sostanza catalizzatrice dei processi di trasformazione politica, sociale e culturale nel passaggio dalla realtà gallo-romana ai cosiddetti regni romano-barbarici. Punti di riferimento dell’analisi sono i primi tre concili del VI secolo. Si tratta di tre concili a carattere nazionale (visigoto, franco, burgundo) nel senso che tendono a veicolare l’idea che alla loro organizzazione presieda una compattezza politica e un’unità geografica. Questi concili appaiono preparatori – sotto vari punti di vista – degli sviluppi che si realizzeranno nei secoli dell’alto medioevo. E sono, inoltre, particolarmente indicativi per cogliere il ruolo delle strutture ecclesiastiche e della religione nelle dinamiche di governo dei nuovi regimi.